Fulcanelli, lo strano caso del ‘Docteur Miracle‘ e Monsieur Hahnemann

Nel 1835 Samuel Hahnemann lascia la Germania per la Francia, e si stabilisce con la moglie Melanie a Parigi in Rue de Milan, 1. Qui, viene accolto dal gran mondo della capitale culturale d’Europa e – ormai famoso grazie alle prodigiose guarigioni ottenute dall’Omeopatia – continua a svolgere la sua missione di medico, curando tanto i poveri che i ricchi. Giornalisti, pittori, cantanti, musicisti scrittori e personaggi di rango lo invitano spesso alle numerose serate e alle sontuose feste della Parigi che conta: nel 1839, in occasione del 60mo Giubileo di Dottorato del Maestro, Clara Schumann suonerà in suo onore; anche Nicolò Paganini, in tournée trionfale a Parigi, si farà curare da Hahnemann.

Ma, oltre la facciata del bel mondo, è molto probabile che Hahnemann sia entrato in contatto con la tradizione dell’Ermetismo alchemico: d’altra parte, le sue idee affondavano nella dottrina originaria di Paracelso, ed è certo che abbia studiato a fondo le opere di Ole Borck (Borrichius), uno tra i più rinomati divulgatori dell’Arte Alchemica.

Jules Adolphe de Cabarrus

Jules Adolphe de Cabarrus

È curioso notare che nello stesso palazzo di Rue de Milan, al numero 1, abitasse un altro personaggio estremamente popolare:  Jules Adolphe “Edouard” Tallien de Cabarrus (1801- 1870),  figlio della celeberrima e bellissima Theresia Juana Maria Ignazia Cabarrus, Princesse de Chimay, un’icona della Francia rivoluzionaria; laureatosi a Montpellier in medicina nel 1827, de Cabarrus abbandonerà in seguito l’allopatia per sposare la causa dell’Omeopatia nascente, diventando in breve tempo famosissimo: oltre a diventare il medico personale di Alexandre Dumas figlio, di J.A.D. Ingres, di Charles Gounod, di Victor Hugo e George Sand, de Cabarrus diventa il medico ufficiale dell’Opera de Paris, curando con l’Omeopatia i più grandi tenori, bassi e soprani di Parigi; grazie al successo delle sue cure, tutti lo chiameranno ‘Le Docteur Miracle‘.

Sposatosi con Adélaide Marie (De) Lesseps, appartenente alla potentissima e ricchissima famiglia dei De Lesseps (il fratello Ferdinand lancerà con successo la faraonica impresa del Canale di Suez, che gli varrà la Legion d’Onore), il ‘dr. Miracolo‘ abita nello stesso palazzo scelto da Samuel e Melanie Hahnemann, al piano superiore. Vi si tengono spesso, come è normale, feste di ogni tipo , e – visto lo status dei due personaggi, entrambi omeopati affermati – è più che certo che i due si frequentassero. Di fatto, il 5 Ottobre 1836, Hahnemann è tra i fondatori della Sociétè de Medecine Homeopathique, ed uno dei Vice Presidenti è proprio Jules Adolphe De Cabarrus.

Un’ulteriore curiosità, così tipica della storia sempre un po’ nascosta dell’Alchimia, è dovuta ad una recente ipotesi – peraltro corroborata da molti fatti verificati su documenti – che afferma che il grande alchimista Fulcanelli sia stato il figlio illegittimo proprio di Edouard Cabarrus: il ‘Docteur Miracle‘, sposo della illustre Marie de Lesseps, aveva infatti fama di tombeur des femmes:

M. Cabarrus adore les femmes, il en est sans cesse entouré, il a pour elles de ces galanteries, de ces attentions du siècle dernier, reflets de son adorable mère et qui la rappellent.”

Scoperto il fatto, in cui l’onore di una delle famiglie più potenti di Francia rischia di esser messo a repentaglio,

“La parenté proche des De Lesseps, par sa mère, associée à la réputation d’héroine internationale de la première république française que fut sa grand-mère, imposa le silence le plus farouche aux proches de Fulcanelli sur son identité civile”.

la famiglia De Lesseps, per evitare il classico scandalo, decise di sottrarre il figlio nato fuori dal matrimonio, ma di farlo crescere – ben protetto dalla famiglia De Lesseps – con un’educazione scientifica di ottimo livello: verrà affidato alle cure di una nobile famiglia  con possedimenti a ridosso delle Alpi Italiane. Fulcanelli, riferisce il suo discepolo Eugène Canseliet, sarebbe nato nel 1839 e diventerà molti anni dopo la morte di Hahnemann e di De Cabarrus un assiduo ospite, tenuto in gran considerazione dai figli di Ferdinand de Lesseps, nella magnifica dimora di Avenue Montaigne: non sappiamo se – in questo scenario quasi da film – Paul Decoeur, alias Fulcanelli (effettivamente nato nel 1839 da genitori ignoti) abbia poi conosciuto o meno la sua vera origine.

Paul Decoeur

Però, in un passaggio del Capitolo dedicato a ‘Chimica e Filosofia’ de Les Demeures Philosophales, Fulcanelli decide di inserire una lunga critica nei confronti della Scienza positivista, citando un brano scritto da Henry Hélier a L. Olivier ( Lettre su la Philosophie chimique, in La Revue des Sciences, 30 Dicembre 1896, p. 1227):

Enfin, quand un savant docteur tranche du bistouri dans un cadavre pour y rechercher les causes de la maladie qui a fait une victime, avec son aide il ne trouve que des résultats. – Car la cause de la mort est dans celle de la vie, et la vraie médecine, celle qu’a pratiquée naturellement le Christ, et qui renait scientifiquement avec l’homéopathie, la médecine des semblables, s’étudie sur le vif. – Or, quand il s’agit de la vie, comme il n’y a rien qui ressemble moins à un vivant qu’un mort, l’anatomie est la plus triste des vanités.

Il passaggio, secondo lo stile tipico di Fulcanelli, racchiude alcune indicazioni alchemiche: tuttavia, nel contesto che stiamo esaminando, suona come un omaggio deferente e veritiero verso la dottrina professata dal padre, amico e discepolo di Samuel Hahnemamm.

Il brano si conclude con una considerazione molto chiara da parte di Fulcanelli:

Positive dans ses faits, la chimie demeure négative dans son esprit. Et c’est précisément ce qui la différencie de la science hermétique, dont le propre domaine comprend surtout l’étude des causes efficientes, de leurs influences, des modalités qu’elles affectent selon les milieux et les conditions. C’est cette étude, exclusivement philosophique, qui permet à l’homme de pénétrer le mystère des faits, d’en comprendre l’étendue, de l’identifier enfin à l’intelligence suprême, âme de l’Univers, Lumière, Dieu.

Parole che, ne siamo certi, Samuel Hahnemann avrebbe fraternamente sottoscritto.

Captain NEMO